
L’adesione della società al regime fiscale semplificato non mitiga la responsabilità per bancarotta fraudolenta documentale.

Relazione ex art. 33 L.F.: la Cassazione fissa il perimetro della responsabilità per falso ideologico del Curatore fallimentare.

È autoriciclaggio il reimpiego del profitto del reato derivante da reati fallimentari realizzato mediante il trasferimento di risorse dalla società decotta ad altre persone giuridiche.

Il contratto di affitto azienda realizzato con finalità distrattive integra la bancarotta fraudolenta patrimoniale.

Legittimo il sequestro preventivo dei beni intestati fittiziamente ai familiari senza necessità di provarne il collegamento con il profitto ricavato dalla bancarotta e dal riciclaggio.

La distrazione di somme dal patrimonio sociale integra il reato di riciclaggio anche se la disposizione patrimoniale estranea agli scopi sociali interviene prima della dichiarazione di fallimento.

E’ legittimo il sequestro per equivalente eseguito sul patrimonio dell’indagato se i beni sociali non garantiscono il debito verso l’Erario perché assoggettati alla procedura fallimentare.

Sussiste il reato di bancarotta fraudolenta documentale se le scritture contabili sono consegnate al commercialista e non dall’amministratore subentrante.

Se fallisce la società l’avvenuta restituzione ai soci di somme da loro versate a titolo di mutuo integra l’ipotesi di bancarotta preferenziale e non quella di bancarotta fraudolenta per distrazione.

