Diritto Penale Tributario

Lo studio vanta una significativa esperienza in materia di diritto penale tributario la cui materia regolamentata dal D. Lgs. n.74/2000 è stata prima modifica dal D.L. 201/2011 conv., con modif., in Legge 14 settembre 2011, n. 214 (Decreto Monti) e recentemente dal D. Lgs. 24 settembre 2015 n.158 di revisione del sistema sanzionatorio, in attuazione dell’art. 8, comma 1, legge 11 marzo 2014, n.23.

In particolare l’attività dello studio viene svolta in ordine ai delitti di dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti (art. 2, D.Lgs.74/2000); dichiarazione fraudolenta mediante altri artifici (art. 3, D. Lgs.74/2000); dichiarazione infedele (art.4, D.Lgs. 74/2000); dichiarazione omessa (art.5, D.Lgs.74/2000); emissione di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti (art. 8, D.Lgs.74/2000); occultamento o distruzione di documenti contabili (art.10, D.Lgs.74/2000); omesso versamento di ritenute certificate o IVA oppure per indebita compensazione (art. 10-bis, 10-ter, 10-quater D.lgs74/2000); sottrazione fraudolenta al pagamento di imposte (artt. 11, D.Lgs.74/2000).

L’avvocato Ramelli, in relazione ai delitti di omesso versamento dell’IVA e delle ritenute certificate che tipicamente sono la conseguenza della crisi di liquidità che colpisce l’impresa (mancato pagamento di compensi da parte dei fornitori, stretta creditizia, ecc.) e non di una premeditata condotta fraudolenta dell’imprenditore, nell’ipotesi (sempre più frequente) in cui venga disposto dal Giudice per le Indagini Preliminari (su richiesta del PM) decreto di sequestro preventivo per equivalente sui beni personale del legale rappresentante, svolge attività di impugnazione innanzi al Tribunale per il Riesame ed alla Suprema Corte di Cassazione per l’annullamento della misura cautelare reale ovvero per la sua riforma con riduzione dell’importo del provvedimento di sequestro.

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